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Keio University Eliica |
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martedì 02 febbraio 2010
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EcoPrototipi
Otto ruote “elettriche” per una 4 posti da 370 km/h
Scatta da fermo a 160 km/h in 7 secondi, raggiunge i 370 km/h e ha un'autonomia di 300 km. Un'auto straordinaria che difficilmente vedremo sul mercato anche perché la tecnologia non è delle più semplici: il prototipo Eliica studiata dalla giapponese Keio University ha infatti otto ruote, con due assi ravvicinati all'anteriore e altri due al posteriore. Una soluzione scelta per poter utilizzare la tecnologia dei motori-ruota e al tempo stesso avere una grande potenza. Ciascuna delle otto unità motrici infatti eroga circa 80 kW/109 cv, per un totale di circa 640 kW/870 cv. L'auto, marciante, ha dimostrato di poter raggiungere i 100 km/h in 4,1 secondi e i 160 in 7” netti; la velocità massima raggiunta è stata di 370 km/h ma secondo il progettista, Iroshi Shimizu, il potenziale è di 400 km/h.
L'autonomia sarebbe di circa 300 km/h, la ricarica al 70% può avvenire in 30 minuti. La Eliica è il quinto prototipo elettrico sfornato dall'istituto giapponese (e il secondo a otto ruote) ed è stato realizzato con il supporto di 38 aziende private.
Batterie all'interno del pianale, sospensioni meccanico-idrauliche
La semplicità meccanica non è certo la caratteristica saliente del progetto, con quattro gruppi sospensione a molle elicoidale che reggono due ruote ciascuno, connesse tra loro da elementi idraulici che hanno anch'essi il ruolo di sospensione. Più interessante in chiave di economia costruttiva il pianale, uno scatolato in lega leggera che accoglie, all'interno delle cavità longitudinali a sezione rettangolare (20x17 cm), le batterie al litio-ioni e il sistema di controllo della tensione e dei propulsori. A questa base si collega la struttura della scocca, anche questa in lega leggera, alla quale sono fissati i pannelli di carrozzeria. La Eliica è decisamente ingombrante per essere un'auto a 4 posti, con lunghezza di 510 cm e larghezza di 190 cm. L'altezza è di 136,5 cm.
Sviluppi più “normali” in vista?
Secondo Shimizu, che ha fondato la Sim-Drive (Shimizu In-wheel Drive) di cui è presidente, la piattaforma tecnologica della Eliica si presta a ulteriori sviluppi, anche a 4 o 6 ruote, non necessariamente ad altissime prestazioni come la Eliica. Questa potrebbe essere convertita facilmente, dice il progettista, ad autocarro o autobus modificando le dimensioni del pianale ed ovviamente la carrozzeria. Prevista anche la possibilità di realizzare un veicolo per mobilità personale con ruote da soli 10 pollici e la soluzione più semplice delle 2 ruote motrici, sempre però con la tecnologia del motore-ruota. Uno sviluppo commercialmente più concreto della Eliica e della relativa tecnologia è previsto per il 2011, quando dovrebbe essere prodotto un ulteriore prototipo. Lo realizzerà un consorzio nato a gennaio 2010 di cui fanno parte Sim-Drive, Keio University, Isuzu e Mitsubishi e altri 30 tra aziende e istituti per verificare la possibilità di produrre un'auto elettrica (a 4 ruote) a grande autonomia.

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