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Peugeot 308 ibrida Hdi |
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lunedì 10 dicembre 2007
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Ecoauto future
L'ibrida diesel in commercio entro il 2010
Arriverà entro la fine del decennio: è la promessa di Christophe Cottard, ingegnere capo progetto ibrido HDi di Psa. Difficile, invece, dire come sarà la versione definitiva. Si può, infatti, presupporre che si baserà sul modello compatto in listino tra due anni. Al momento lo studio di Peugeot, avviato sulla base della 307, prosegue sull'attuale 308.
Rispetto all'antesignana, rimane inalterata la tecnologia di base che prevede un sistema ibrido parallelo che accoppia il motore termico 1.6 HDi da 80 kW/109 cv con quello elettrico da 16 kW/22 cv. Quest'ultimo  consente di viaggiare per pochi chilometri (fino a 5) in modalità Zev, cioè ad emissioni zero, e contribuisce ad incrementare la potenza complessiva disponibile dalla 308 ibrida fino a 96 kW, un valore equivalente a quello della versione 2.0 HDi da 100 kW. A cambiare radicalmente sono i dati di consumi ed emissioni di anidride carbonica: il prototipo richiede soltanto 3,4 litri di gasolio per percorrere 100 km, contro i 5,5 del corrispettivo modello in commercio, e rilascia appena 90 grammi/km di anidride carbonica (CO2), 56 in meno della 2.0 HDi. Dati che, tradotti in percentuale, corrispondono a un risparmio di carburante e di gas serra del 38%. Il raffronto diventa ancora più gravoso per la “termica” se si analizzano i valori nel percorso urbano: con 3 l/100 km e 80 grammi/km, la 308 ibrida diminuisce del 58% la richiesta di carburante e le relative emissioni. Un risultato dovuto, oltre che alla trazione ibrida, anche alle presenza del sistema Stop&start che spegne il motore a vettura ferma. Ricordiamo che la concept del Leone prevede il filtro antiparticolato e un cambio meccanico robotizzato a sei velocità.
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