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Agenzia europea per l’ambiente |
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giovedì 06 dicembre 2007
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Ecostudi
L'aria buona non abita qui
“L’inquinamento atmosferico, soprattutto dovuto alle polveri sottili e all’ozono a livello del suolo, continua a rappresentare una minaccia seria per la salute: questo tipo di inquinamento riduce l’aspettativa di vita media nell’Eco (Europa centro occidentale) di quasi un anno e compromette uno sviluppo sano nei bambini”. A dirlo è l’Agenzia europea per l’ambiente nella Quarta valutazione dell’ambiente.
 Un giudizio perentorio se si pensa che, nonostante i miglioramenti rilevati negli ultimi anni, le concentrazioni di inquinanti nell’aria rimangono elevate e, soprattutto, sopra gli standard fissati dalla Comunità europea e dall’Organizzazione mondiale della sanità. Nel periodo 2000-2004 in Europa centro occidentale sono diminuite le emissioni di ossidi di azoto (-8,7%), biossido di zolfo (-19,6), composti organici volatili (-13,6%), ammoniaca (-2,6%), precursori dell’ozono (-11,3%) e particolato (-9,7%). Per contro si registra un incremento delle emissioni di CO2, dovuto in buona parte per la crescita del settore trasporti, che continuano a essere dalle due alle quattro volte superiori a quelle registrate nell’Europa sub orientale (Eso) e della regione Europa orientale, Caucaso e Asia centrale (Eocac). In queste due macro regioni il peggioramento è generale: oltre all’incremento dei gas serra, si registrano aumenti degli ossidi di azoto (+5,7% nell’Eso, + 13,1 nell’Eocac), del particolato (+2,2% e +12,6%) nonché di altri inquinanti.
Approfondimenti
reports.eea.europa.eu
La sintesi della Quarta valutazione dell’ambiente si può scaricare qui
http://reports.eea.europa.eu/state_of_environment_report_2007_2/it/Summary_Belgrade_IT.pdf
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