Minimi ingombri per muoversi bene
Lunga appena 3,5 metri e larga 1,5, la city car del marchio del “papillon” è tra i modelli con i minori ingombri presenti sul mercato. Fattore che la rende una della auto più adatte per districarsi nei centri urbani. Per contro, lo spazio per occupanti e bagagli è scarno. Al posto guida si sta bene, più per la seduta leggermente rialzata che per i centimetri a disposizione. In compenso i comandi sono a portata di mano e la strumentazione, con cruscotto al centro della plancia e le principali spie in evidenza dietro il volante, ben leggibile.
Dietro ci stanno due adulti e l’omologazione per cinque è da considerarsi solo per tragitti molto brevi. Nei 170 litri del vano riservato ai bagagli ci stanno le borse della spesa e poco altro, ma chi ha bisogno di spazio può abbattere i sedili posteriori e ottenere 845 litri sfruttabili. Valori volumetrici che si riducono leggermente per la presenza del ruotino di scorta, comunque sostituibile con un kit di riparazione rapida del pneumatico.
Motore piccolo con la potenza che basta
L’anima minimalista della Matiz è confermata dal motore, un tre cilindri in linea di appena 796 cc. Una scelta idonea per un’auto concepita per il traffico. I 52 Cv a disposizione sono più che sufficienti per scattare da un semaforo all’altro e per muoversi con disinvoltura sulle strade urbane. Il merito è della discreta elasticità erogata dal propulsore a partire dai 2000 giri/minuto e, soprattutto, tra i 3000 e i 5000 giri/minuto. Poco importa che i dati delle prestazioni (145 km/h di velocità massima e 18,2” per scattare da 0 a 100 km/h) siano modesti e che la rumorosità del motore potrebbe essere attutita. Quel che conta è che il risparmio in termini di consumi ed emissioni abbia pochi rivali.
A tutela di portafoglio e ambiente
Secondo i dati ufficiali della Casa, la Matiz percorre quasi 20 chilometri con un litro di benzina, uno dei risultati più alti ottenuti da auto a benzina, superato solo da Smart, Kia Picanto, dal trio Peugeot 107, Citroën C1 e Toyota Aygo e pochi altri modelli. La piccola Chevrolet è altrettanto competitiva in tema di emissioni: 123 grammi/km. Dati di rilievo per il portafoglio e per la qualità dell’aria che migliorano con l’adozione dell’impianto Gpl. Nella nostra prova abbiamo percorso più di 14 chilometri con un litro di gas, valore che consente di abbattere i costi per il carburante 30-35%. Percentuale che sale al 40-50% se si esamina la percorrenza reale a benzina e non quella teorica calcolata in base ai consumi dichiarati. Un risparmio che consente al costo chilometrico di essere inferiore alle più agguerrite rivali a gasolio.
Per le emissioni, in assenza di rilievi ufficiali possiamo solo ipotizzare una riduzione del 10% dell’anidride carbonica (media per le auto a Gpl) che riduce a 110 grammi/km i danni provocati all’ambiente. Un dato equivalente a quello di una berlina ibrida.
Quando tradizione fa rima con innovazione
A consentire tali benefici è il sistema multipoint a iniezione sequenziale fasata di BRC. Si tratta di un impianto tecnologicamente avanzato che riduce al minimo le perdite di prestazioni. Convenzionale la disposizione dei componenti: l’indicatore del livello del gas, che fa anche da commutatore manuale (il passaggio a Gpl avviene in automatico una volta raggiunta la giusta temperatura del motore) è posto vicino alla leva del cambio e facilmente raggiungibile; il serbatoio toroidale da 34 litri, che permette un’autonomia di oltre 300 chilometri in città, è situato sotto il vano di carico del bagagliaio al posto del ruotino di scorta; la presa di carico all’interno dello sportellino per il rifornimento a benzina.
Ecologia a buon mercato
Costi di gestione ridotti, emissioni basse e dimensioni da cittadina “doc”. Ma quanto si deve investire per usufruire di tali benefici? Poco. La versione base, la S Smile, è in listino ad appena 8000 euro, che diventano 9750 con l’impianto a Gpl. In realtà, dal concessionario si può avere a meno e, se si sta attenti alle periodiche promozioni Chevrolet, si può anche evitare di pagare l’impianto. Se avete qualche euro in più da investire, vi consigliamo la versione SE Planet, quella della nostra prova, che costa 8720 euro (ai quali vanno aggiunti altri 750 euro per il climatizzatore) che ha interni più curati e una dotazione superiore che, tra l’altro, include sedile guidatore regolabile in altezza, fendinebbia e orologio digitale, molto comodo per chi vive nelle città caotiche. E per chi non ha problemi di denaro ci sono anche SE Chic e SX Energy con motore da un litro da 67 Cv.
SCHEDA TECNICA
Motore
Cilindrata (cc): 796
Emissioni (g/km CO2): 123 (B), 110 (G)
Potenza (kW/cv - giri/min): 38/52 (B) - 6000
Coppia (Nm - giri/min): 71 – 4400 (B)
Meccanica
Trasmissione: meccanica a 5 velocità
Trazione: anteriore
Prestazioni
Velocità massima (km/h): 145 (B)
Accelerazione (0-100 km/h): 18,2” (B)
Consumo medio (l/100 km): 5,2 (B)
Autonomia (km): 1000 (650 B + 350 G)
Dimensioni e massa
Lunghezza (cm): 350
Larghezza (cm): 150
Altezza (cm): 150
Passo (cm): 235
Peso (kg): 805
Serbatoio benzina: 35 litri
Serbatoio Gpl: 34 litri (27,2 effettivi)
Posti: 5
Bagagliaio (min-max in litri): 170-845
Prezzo (euro):
8720 (SE Planet) + 1750 impianto Brc
Sito:
www.chevrolet.it
EcoPagella
Normativa UE emissioni Euro - da 1 a 6



CO2 totale (g/km) – da 1 a 6



CO2 per passeggero (g/km) – da 1 a 3


Emissioni allo scarico (carburante) – da 1 a 5


Massa totale (kg) – da 1 a 5




Massa per passeggero (kg) da 1 a 3


Aerodinamica (Cx) da 1 a 4

Efficienza energetica motore – da 1 a 3
Riciclabilità - da 1 a 5
nd
Certificazioni – da 1 a 6
nd
Valutazione complessiva
25 su 46 quadrifogli