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Gpl
lunedì 03 settembre 2007
Dizionario
Gpl significa Gas di Petrolio Liquefatti ed è una miscela di gas composta in buona parte da propano (C3H8) e butano (C4H10) che liquefa a pressioni relativamente contenute (4-8 bar). È quindi facilmente trasportabile in serbatoi più leggeri, piccoli ed economici rispetto a quelli del metano compresso (a pressioni dell’ordine di 180 bar).
Può sostituire la benzina in un motore ad accensione per scintilla, garantendo di fatto prestazioni molto simili, con un numero di ottano superiore. Quest’ultima qualità, però, di solito non viene sfruttata (elevando il rapporto di compressione) per non compromettere il funzionamento a benzina. La quasi totalità delle auto a Gpl, infatti, ha l’impianto di alimentazione del gas parallelo a quello della benzina. I sistemi più recenti prevedono, invece del tradizionale miscelatore nel condotto di aspirazione, iniettori di gas a fianco di quelli preesistenti, con iniezione in fase con il ciclo del cilindro come avviene con la benzina. Rispetto a questa, è necessario prevedere il passaggio dalla fase liquida con un riduttore-vaporizzatori; poco diffusi, pur se molto efficienti, i sistemi che iniettano il gas ancora in fase liquida, molto vicino alla valvola di aspirazione per evitare rischi di congelamenti nei condotti di aspirazione. Rispetto al metano, le prestazioni sono superiori, così come le emissioni di CO2, che però sono più basse del 10% circa rispetto alla benzina. Impossibile quantificarle esattamente nella pratica per le percentuali variabili, anche stagionalmente, di propano (più adatto ai climi freddi ma meno energetico) e butano. Per esempio in Italia siamo rispettivamente nell’ordine del 30 e 70%, in Gran Bretagna al 95 e 5%. In ogni caso rispetto alla benzina si azzerano o riducono le emissioni di inquinanti come gli idrocarburi aromatici, il particolato e, sulle auto più anziane, idrocarburi incombusti e monossido di carbonio. Il Gpl si produce con due modalità principali, ciascuna delle quali copre circa la metà del mercato: separandolo, in fase di estrazione, da idrocarburi liquidi o gassosi oppure come sottoprodotto della raffinazione di carburanti liquidi. Da notare che entrambi i processi produttivi richiedono un apporto energetico molto modesto. Il costo del Gpl in Italia è oggi circa la metà di quello della benzina, ma vanno considerati i maggiori consumi - 10-20% - con il Gpl, in quanto è più leggero (0,5-0,6 kg/litro contro 0,72-0,74) del carburante che sostituisce.
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