Cleancar 2010


Autoambiente - Il sito di riferimento per le auto ecologiche (auto a gpl, auto a metano, alimentazione ibrida

auto in arrivo
Gpl & metano
greenjobs
Crociere 2010
Prove
Iscriviti alla newsletter

Informativa sulla privacy






PDF Stampa E-mail
Isfort – Audimob 2009, primo semestre
giovedì 22 ottobre 2009
Ecostudi
Mobilità in calo, ma sempre più motorizzata
Ci si sposta di meno, l'auto rimane il mezzo più usato, la bici quello con più alto tasso di gradimento e l’autobus quello più “bocciato”. È, in estrema sintesi, quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio Audimob sui comportamenti di mobilità degli italiani di Isfort (Istituto superiore formazione e ricerca per i trasporti). Uno studio approfondito che rappresenta la base per altri documenti informativi di rilievo come il Rapporto sulla mobilità urbana in Italia di Asstra/isfort che vi avevamo descritto nel 2008. Vediamo allora nel dettaglio le evoluzioni degli spostamenti registrate nel 2009 e la tendenza della mobilità dal 2001 ad oggi, il periodo preso in esame dall’Osservatorio.
Ricordiamo che tutte le statistiche riportate si riferiscono all’analisi dei primi sei mesi degli anni in esame.

Ci si sposta più per dovere che per piacere
La domanda di trasporto, costantemente in crescita dal 2004, ha subito una decisa inversione di tendenza nel primo semestre del 2009. Sono in calo sia il numero dei passeggeri per chilometri (-5,1%) sia la quantità di spostamenti quotidiani medi (-9,3%). Ma se la prima rimane ancora elevata in assoluto (+30,9% rispetto all'anno di riferimento 2001), la seconda è in flessione (-6,3%) rispetto al passato.




Dallo studio dell’istituto romano emergono anche le ragioni della mobilità. Ci si muove soprattutto per la “gestione familiare” (33,1% del totale), il “lavoro” (31,5%) e il “tempo libero” (29,9%), mentre gli spostamenti per “studio” sono marginali (5,6%). Nel breve termine si nota una diminuzione degli spostamenti non obbligatori (gestione familiare e per tempo libero) e relativi all’istruzione, mentre crescono i “viaggi” di lavoro. Risultati in parte in controtendenza alla statistica storica che vede calare gli spostamenti per lavoro (nel 2003, ad esempio, rappresentavano il 37,3% del totale), e salire quelli per la gestione familiare (27,3% nel 2003). Confermato la flessione della mobilità per motivi di studio (8,7% nel 2004), mentre il tempo libero, nonostante alcune oscillazioni, sembra avere un andamento più costante.



In auto il 67,4% degli spostamenti
A dominare la domanda di spostamenti sono sempre i mezzi motorizzati che soddisfano l'80,5% della mobilità totale, lasciando a “pedali” e “gambe” il rimanente 19,5%. Un valore, quest'ultimo, che è il peggiore dei nove anni presi in esame e che per la prima volta scende sotto la soglia del 20%. Rispetto al 2008, la contrazione degli spostamenti “piedi e bici” è del 15,1%, dato in controtendenza rispetto al biennio 2007-2008 (+1,5%) che aveva illuso gli stessi ricercatori Isfort (vedi “La riscoperta della bicicletta”) in un auspicabile incremento nell’uso dei mezzi “alternativi”. Da segnalare anche che l'attuale dato del 19,5% è molto lontano dal quello registrato nel 2004 (28,1%), anno record della mobilità non motorizzata.
Viceversa, nella mobilità motorizzata a dominare è sempre l'auto. Nonostante la flessione del 5,7% dell'uso del mezzo privato nel 2009, l'incidenza sul totale degli spostamenti a motore delle vetture cresce dal 81,9% del 2008 al 83,8% (equivalenti al 67,4% degli spostamenti complessivi) di quest’anno. Si tratta del valore più alto in assoluto dei nove anni presi in esame (il più basso si è registrato nel 2004 con il 76,3%). A consentire alle auto di conquistare maggiore rilevanza è la forte discesa dell'uso di ciclomotori e moto (-13,7%) e, soprattutto, del trasporto pubblico (-18,7%). Cali che fanno registrare i minimi storici alle due modalità di spostamento che nel primo semestre del 2009 rappresentano soltanto il 4,7% (due ruote), contro l'8,3% dell'anno record (sempre il 2004), e l'11,5% (trasporto pubblico), per la prima volta sotto soglia 12% e ben lontano dal 15,4% del 2004. Ricordiamo che la domanda di trasporto pubblico era in crescita da due anni (2007 e 2008).





Le ragioni dei cambiamenti
Secondo l'Isfort le ragioni della decrescita della domanda di mobilità generale è da attribuire soprattutto alla recessione economica che ha contratto la mobilità non obbligatoria. Le motivazioni dell’arretramento del trasporto pubblico sono invece da imputare al calo del prezzo del petrolio, che ha favorito il ritorno all'auto, e al riemergere della “difficoltà strutturale di fidelizzare la nuova utenza e di competere in modo duraturo con il trasporto privato”.

Effetti positivi e prospettive future
Lo studio Isfort evidenzia due buone notizie: diminuiscono il tempo e la distanza degli spostamenti. Il primo scende, in media da 65,5 minuti del 2008 a 61,4 del 2009, un valore che rimane comunque lontano dal dato rilevato nel primo semestre del 2004 (53 minuti). La distanza media percorsa quotidianamente è ora di 36,2 km, 0,4 in meno del 2008, ma 15,9 in più del 2004.



Confortanti le prospettive per il futuro, almeno stando alle dichiarazioni di intenzioni di mobilità per i prossimi anni. Nel 2009 il 7,5% degli intervistati ha dichiarato di voler aumentare l'uso dell'auto mentre il 34,6% ha affermato l’intenzione a diminuirne l'uso. Il saldo complessivo della propensione all’impiego dell’auto è dunque di -27,1%, praticamente lo stesso rilevato nell’indagine 2008. Viceversa sono in forte crescita i saldi finali relativi all’uso del trasporto pubblico (+35%) e delle due ruote motorizzate (+10,5%), valori che migliorano i già elevati dati 2008, rispettivamente di +34,5% e di +9,5. Rimane da domandarsi come mai l’intenzione di variazione dei propri comportamenti non si traduca in un’effettiva variazione della mobilità reale. La nostra ipotesi è che la qualità dei servizi e la quantità di offerta di trasporto pubblico sia ancora insufficiente per soddisfare la domanda degli utenti. Quanto alle due ruote (motorizzate e non), forse la pericolosità e i furti rimangono ancora fattori di rilievo. Non abbiamo dati in merito, ma sarebbe curioso scoprire se la forte presenza degli incentivi per auto abbia in qualche modo influito sull’aumento dell’utilizzo delle quattro ruote.




I più soddisfatti sono i ciclisti, i meno i pendolari
Interessante l'analisi delle soddisfazioni per i singoli mezzi di trasporto. Al vertice della classifica ci sono, come sempre, le due ruote. A spuntarla sono le biciclette (8,23 di voto medio) su cicli e motocicli (8,19). Rimane alto il giudizio sull'auto (7,94) e basso, in generale, quello sui mezzi di trasporto pubblico. Tra questi ultimi a salvarsi sono soltanto aereo (7,58) e metropolitana (7,37), mentre sono ancora bocciati i treni locali (5,94). Da notare che la medesima analisi limitata alle grandi città (Comuni con oltre 250.000 abitanti) vede scendere il giudizio sull'auto (7,24), presumiamo per il traffico, e sulla bicicletta (8,10), probabilmente per pericolosità, inquinamento e presenza di strutture insufficienti. Significativo anche il calo del voto su autobus e tram (dal 6,16 nazionale al 5,68 delle grandi città). Chiudiamo con alcune curiosità in tema di biciclette: sono più apprezzate dalle donne (8,40) che dagli uomini (8,11), dalle persone con oltre 65 anni (8,39) piuttosto che da quelle con età compresa tra 14 e 29 anni (7,88), dalle popolazioni del nord ovest (8,44) che del sud Italia (7,99), dai dipendenti (8,33) che dai disoccupati (7,58).






Per approfondire
Isfort
Rapporto Audimob - I semestre 2009










Commenti (0)Add Comment
Scrivi commento

busy
 
< Prec.   Pros. >
Ecoauto trova
Scelti da noi
 Audi A3 Cabriolet 2.0 TFSI S Tronic Ambition
Prova d’uso Il downsizing al servizio dell’auto sportiva Chiariamolo subito, un’auto a benzina da 200 cv ha poco a che fare con la mobilità soste...   Leggi l'articolo...


 Citroën C4 Grand Picasso Bi Energy M Perfect
Prova d’uso Spazio da Mpv, costi d’esercizio da utilitaria Presentata al Mondiale dell’Automobile di Parigi 2006, la C4 Grand Picasso ha riscosso subito...   Leggi l'articolo...


Scelti dal computer
Ecostudi
Ecoviaggi
Ecolibri
Chi e' online
Abbiamo 8 visitatori online
Facebook

inizio pagina
© 2010 Autoambiente - il sito di riferimento per le auto ecologiche a basso impatto imbientale, basse emissioni di co2
Studio Zeta s.r.l. - Via San Fruttuoso 10 - 20052 Monza (MI)
P.IVA 03243990961 - Testata registrata presso il Tribunale di Monza
reg. n. 1899 del 22 novembre 2007

< Realizzato da Ardy Labs. di Davide Ardizzola - - Monza >