Ecoauto future
Quando ecologia fa rima con economia
“C'è vero progresso solo quando i vantaggi ecologici diventano per tutti”. Per spiegare lo spirito della Renault Logan eco2 abbiamo pensato di parafrasare la celebre frase di Henry Ford al momento della presentazione della “T”, primo modello di auto “popolare” che rivoluzionò il mercato automobilistico all'inizio del Novecento.
Non crediamo che la concept francese avrà lo stesso effetto dirompente, ma di certo segna un nuovo approccio al tema delle auto a basso impatto ambientale: il listino contenuto. Pur trattandosi di un prototipo del quale il prezzo non è ancora stato ipotizzato, è possibile prevederne la commercializzazione a un costo ridotto. Il modello di derivazione, la Dacia Logan, è infatti in vendita in Italia a circa 11.000 euro, valore che non dovrebbe lievitare di molto per la futura eco2.
Presentata nell'ottobre del 2007, la concept si distingue dalla variante di serie per il motore 1.5 dCi da 63 kW (85 cv), compatibile con il biodiesel B30, con pistoni e sistema di iniezione modificati.

Migliorie hanno riguardato anche il cambio, ora con rapporti più lunghi e con Gear shift indicator, il sistema che indica al conducente il momento ideale del cambio marcia per ottimizzare consumi ed emissioni. Secondo Renault, con una guida accurata, le emissioni di CO2 possono scendere sotto i 97 grammi/km dichiarati (corrispondente a circa 3,8 l/100 km di consumo medio). Un dato di per sé già ottimo, raggiunto grazie anche ai ritocchi aerodinamici, che hanno abbassato il Cx da 0,36 a 0,29, e all'impiego di pneumatici Michelin ad elevata scorrevolezza.
Ricordiamo che i modelli “griffati” eco2 di Renault devono rispondere a tre criteri essenziali: emissioni di anidride carbonica inferiore ai 140 grammi/km, produzione in stabilimenti certificati ISO 14001 (standard internazionale del sistema di gestione ambientale di una organizzazione), avere un tasso di riciclaggio del 95% e contenere almeno il 5% di materiali derivati dal riciclaggio stesso.