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Aston Martin Cygnet
giovedì 02 luglio 2009
News veicoli
Una city car per pochi su base Toyota IQ
Una Ferrari su base Fiat Cinquecento? Per ora accontentiamoci di una Aston Martin su base Toyota iQ. Dovrebbe debuttare a metà 2010 la Cygnet, la più esclusiva delle city car nata dall'accordo tra il marchio di lusso inglese e il più grande costruttore mondiale. Un'intesa sorprendente, se si pensa che nel mondo si vende una Aston Martin all'incirca ogni 2000 Toyota e che di solito è un costruttore generalista a sfruttare il know how di chi realizza prodotti di nicchia.
Del resto la giapponesina è essa stessa un prodotto di nicchia, frutto di un progetto unico e dell'applicazione di raffinate tecnologie in grado di poter accogliere tre persone (e un bambino) in un veicolo di 299 cm mantenendo tutte le caratteristiche di guidabilità, comfort e sicurezza di un'auto un buon metro più lunga. Un'auto esclusiva, molto costosa e che, nella più raffinata e lussuosa riedizione Aston Martin costerà ancora di più. La Casa ha dichiarato che l'ordine di grandezza di prezzo sarà...il doppio della iQ, quindi 25.000 euro circa. Un listino tutt'altro che popolare, ma la notizia resta interessante sul piano ecologico: la Cygnet potrebbe finire per sostituire, nel ruolo di status symbol urbano, veicoli ben più inquinanti e ingombranti. Infine facciamo notare che il progetto non discende dalla necessità per Aston Martin di abbassare la media delle emissioni dei propri modelli: la Casa ha oggi una capacità produttiva teorica di 7000 auto all'anno, ben sotto il limite di 10.000 che richiederebbe di rispondere alle nuove norme comunitarie sul limite di 130 grammi al km di CO2 rilasciata allo scarico. Il problema, invece, riguarda ad esempio Jaguar e Porsche, con la Casa tedesca che quasi certamente dovrà ricorrere a qualche sinergia di modelli con il suo nuovo partner Volkswagen.











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